La piastra GHD si accende, emette un segnale acustico, ma il pulsante comincia a lampeggiare di rosso. Le placche restano fredde, si scaldano solo per pochi secondi oppure smettono di funzionare prima di completare la piega. È una situazione che preoccupa, soprattutto perché la luce rossa viene subito associata a un guasto grave. Secondo le indicazioni di assistenza GHD , una spia rossa lampeggiante rappresenta un segnale generico di allarme. La piastra è probabilmente entrata nella modalità di sicurezza, chiamata anche modalità fail safe. Il sistema rileva una condizione anomala e interrompe il normale riscaldamento per proteggere l’apparecchio da possibili danni.
La causa può essere temporanea. Un piccolo blocco elettronico, un’alimentazione instabile o una condizione ambientale sfavorevole possono far intervenire la protezione senza che la piastra sia definitivamente guasta. Tuttavia, se la luce rossa ricompare dopo il riavvio, bisogna considerare la possibilità di un difetto interno. La soluzione non consiste nello scuotere la piastra, piegare il cavo o lasciarla accesa nella speranza che riprenda a funzionare. Questi tentativi possono peggiorare il problema. È molto più utile seguire una procedura ordinata, partendo dal reset consigliato dal produttore e controllando presa, cavo, temperatura ambientale e comportamento delle placche. Vediamo quindi cosa significa la spia rossa lampeggiante sulla GHD , come distinguerla dalla normale modalità di sospensione e quali verifiche si possono eseguire senza aprire l’apparecchio.
Cosa indica la spia rossa lampeggiante sulla GHD
La luce rossa lampeggiante segnala che la piastra ha rilevato un funzionamento anomalo ed è entrata in modalità fail safe. In termini semplici, l’elettronica ha fermato o limitato il riscaldamento perché uno dei parametri controllati non rientra nelle condizioni previste.
La modalità di sicurezza non identifica da sola il componente difettoso. Non permette quindi di concludere immediatamente che si sia bruciata una resistenza, che il sensore sia rotto o che la scheda elettronica debba essere sostituita. È un allarme generale.
Il sistema può intervenire durante l’accensione, nella fase di riscaldamento oppure dopo che le placche sono diventate calde. Il momento in cui compare la spia offre però qualche informazione utile. Se lampeggia subito, il problema potrebbe riguardare alimentazione, controllo elettronico o lettura iniziale dei sensori. Se compare dopo alcuni minuti, è più probabile che l’anomalia emerga mentre la temperatura aumenta.
In entrambi i casi, la piastra non dovrebbe essere utilizzata sui capelli fino a quando non torna a completare normalmente il riscaldamento. Una temperatura instabile potrebbe produrre risultati irregolari e sottoporre alcune ciocche a più calore del previsto.
Non confondere l’allarme rosso con la modalità sleep
La GHD dispone di una funzione di spegnimento automatico. Quando rimane inutilizzata per circa trenta minuti, le placche smettono di riscaldarsi e l’apparecchio entra nella modalità sleep. Durante questa condizione la luce può lampeggiare e viene emesso periodicamente un segnale acustico.
La modalità sleep è un comportamento normale. Non indica un guasto. Per riprendere lo styling, in genere basta spegnere la piastra con il suo interruttore e riaccenderla.
La spia rossa della modalità fail safe, invece, può comparire durante l’avvio o mentre si sta utilizzando la piastra. L’apparecchio potrebbe emettere segnali diversi da quelli abituali e non raggiungere la temperatura di lavoro.
Come capire quale delle due condizioni si è verificata? Bisogna ricordare da quanto tempo la piastra era rimasta ferma. Se era accesa sul piano da oltre mezz’ora senza essere utilizzata, è ragionevole pensare allo spegnimento automatico. Se la luce rossa compare pochi secondi dopo l’accensione o nel mezzo della piega, è più probabile che si tratti di un allarme.
In caso di dubbio, si esegue comunque lo spegnimento completo. Se il problema era soltanto la modalità sleep, la piastra dovrebbe ripartire normalmente. Se torna subito a lampeggiare di rosso, occorre procedere con gli altri controlli.
Eseguire il reset consigliato da GHD
Il primo intervento da provare è molto semplice. Bisogna spegnere la GHD utilizzando il suo interruttore, scollegare la spina dalla presa e attendere almeno cinque secondi. Successivamente si ricollega la piastra direttamente alla presa e la si riaccende.
Questa sequenza interrompe completamente l’alimentazione e permette al circuito di comando di riavviarsi. Un rapido spegnimento seguito da un’accensione immediata potrebbe non ottenere lo stesso risultato, perché alcuni componenti conservano energia per qualche istante.
Durante il reset la piastra deve essere appoggiata su una superficie asciutta e resistente al calore. Non deve trovarsi vicino al lavandino, alla vasca o a panni bagnati. Se le placche erano già calde, bisogna evitare di chiuderle nella custodia.
Dopo averla ricollegata, si osserva il normale ciclo di accensione. La GHD dovrebbe iniziare a riscaldarsi e segnalare quando è pronta. Se il pulsante torna a lampeggiare immediatamente di rosso, il reset non ha eliminato l’anomalia.
È possibile ripetere la procedura una seconda volta dopo aver lasciato raffreddare completamente l’apparecchio. Non ha invece senso continuare per dieci o quindici tentativi. Se la modalità fail safe ritorna con regolarità, il circuito sta probabilmente rilevando un problema reale.
Lasciare raffreddare completamente la piastra
Se la luce rossa è comparsa dopo un utilizzo prolungato, conviene lasciare raffreddare la piastra prima di tentare un nuovo avvio. Si spegne, si scollega e si appoggia aperta su una superficie resistente al calore.
Non bisogna inserirla ancora calda nella protezione delle placche o in una custodia chiusa. Il calore deve potersi disperdere naturalmente. Coprire la piastra con asciugamani, vestiti o altri materiali rallenta il raffreddamento e può aumentare la temperatura della scocca.
Un’attesa di almeno trenta minuti permette di escludere un blocco temporaneo legato alla temperatura interna. Una volta che l’apparecchio è completamente freddo, si ripete il reset e si effettua una nuova prova.
Se la spia rossa compare sempre dopo lo stesso intervallo, per esempio dopo uno o due minuti di riscaldamento, questo comportamento può indicare che il sistema rileva una temperatura anomala durante la salita. In tal caso non conviene usare la piastra anche se per qualche secondo le placche sembrano scaldarsi.
Provare una presa elettrica diversa
Una presa difettosa, una multipresa sovraccarica o un adattatore deteriorato possono fornire un’alimentazione instabile. La piastra può accendersi, ma entrare in protezione quando gli elementi riscaldanti iniziano ad assorbire maggiore potenza.
Per escludere questa possibilità, si collega la GHD direttamente a un’altra presa sicuramente funzionante. Durante la prova è meglio evitare prolunghe, ciabatte, timer, prese intelligenti e adattatori multipli.
La nuova presa deve trovarsi in un luogo asciutto. Non bisogna effettuare esperimenti in prossimità dell’acqua. Se la prima presa presenta segni di annerimento, scintille, calore, crepitii o una spina che rimane allentata, non deve più essere utilizzata fino al controllo di un elettricista.
Se la piastra funziona normalmente sulla seconda presa, il problema potrebbe riguardare l’alimentazione precedente. Se lampeggia di rosso anche sulla nuova presa, bisogna cercare altrove.
Non bisogna provare la piastra su tutte le prese della casa quando l’interruttore dell’impianto scatta. Se collegando l’apparecchio interviene il salvavita o un altro dispositivo di protezione, la piastra va scollegata e non deve essere riutilizzata.
Controllare il cavo e la spina
Il cavo della piastra viene piegato, arrotolato e ruotato quasi ogni giorno. La zona più sollecitata si trova spesso vicino al giunto girevole dell’impugnatura oppure immediatamente dietro la spina.
Un conduttore interno parzialmente interrotto può creare un’alimentazione intermittente. La piastra si accende, ma appena viene spostata perde il contatto e attiva la modalità di sicurezza. In alcuni casi il problema compare soltanto quando si ruota il polso per creare onde o ricci.
Il controllo deve essere effettuato con la piastra scollegata e fredda. Bisogna osservare il rivestimento del cavo e cercare tagli, schiacciamenti, pieghe molto marcate, zone indurite o parti deformate. Si controlla anche che la spina non sia annerita e che i contatti non siano piegati.
Non bisogna collegare la piastra e muovere intenzionalmente il cavo per trovare il punto in cui riprende a funzionare. Questo tipo di prova può produrre archi elettrici e surriscaldamenti interni.
Se la luce cambia comportamento quando il cavo si muove durante il normale utilizzo, l’apparecchio va spento immediatamente. Il cavo non deve essere bloccato con nastro adesivo né mantenuto in una posizione particolare per completare la piega.
Controllare se la piastra proviene da un ambiente molto freddo
Una piastra lasciata nel bagagliaio dell’auto, in garage o vicino a una finestra durante l’inverno può raggiungere una temperatura molto bassa. Portandola in una stanza calda, sulle superfici interne può formarsi condensa.
Non tutti i modelli GHD adottano gli stessi sistemi di protezione dal freddo, quindi non bisogna attribuire automaticamente la spia rossa a una specifica modalità. Tuttavia, accendere un apparecchio elettrico molto freddo subito dopo averlo portato in un ambiente caldo non è prudente.
La soluzione consiste nel lasciare la piastra spenta e scollegata in una stanza asciutta fino a quando raggiunge naturalmente la temperatura ambiente. Possono servire alcune ore, soprattutto se è rimasta a lungo in automobile.
Non bisogna appoggiarla sul termosifone, avvicinarla a una stufa o riscaldarla con il phon. Un riscaldamento rapido e localizzato può deformare le plastiche e non garantisce che l’umidità interna sia scomparsa.
Dopo l’acclimatazione si può eseguire un solo nuovo avvio. Se la spia rossa scompare e la piastra completa normalmente il riscaldamento, la condizione era probabilmente temporanea. Se l’allarme ritorna, serve un controllo più approfondito.
Verificare cosa è successo prima della comparsa dell’allarme
Ricostruire il momento in cui è comparsa la spia aiuta a capire il problema. La piastra era caduta? Era stata lasciata accesa molto a lungo? Era appena rientrata da un viaggio? Il cavo era rimasto schiacciato in un cassetto?
Un urto può danneggiare i sensori, le placche, la cerniera o i collegamenti interni senza lasciare una crepa evidente. Se la luce rossa è comparsa subito dopo una caduta, è meglio non effettuare molti tentativi.
Se il difetto è iniziato dopo un viaggio, bisogna verificare l’adattatore utilizzato e le condizioni in cui la piastra è stata trasportata. La GHD dispone normalmente di voltaggio universale, ma serve comunque un adattatore fisico adatto alla presa del Paese in cui ci si trova. Un adattatore di scarsa qualità o allentato può creare un contatto instabile.
Se l’allarme è comparso dopo che la piastra è rimasta in bagno durante una doccia molto calda, potrebbe essersi accumulata umidità. In questo caso l’apparecchio deve rimanere scollegato in un ambiente asciutto prima di qualsiasi prova.
Questi dettagli saranno utili anche quando si contatta l’assistenza. Una descrizione precisa vale più di un generico “non funziona”.
Osservare se le placche rimangono fredde
Quando la spia lampeggia di rosso, bisogna osservare se le placche sono completamente fredde, appena tiepide o già molto calde. Naturalmente non vanno toccate direttamente.
Se restano fredde fin dall’accensione, il sistema potrebbe impedire l’avvio degli elementi riscaldanti. La causa può riguardare la scheda di controllo, un sensore, una protezione termica o il circuito di alimentazione.
Se diventano tiepide e poi il pulsante inizia a lampeggiare, l’anomalia viene probabilmente rilevata durante il riscaldamento. Potrebbe esserci una differenza tra le temperature lette dai due sensori oppure una risposta irregolare di uno dei riscaldatori.
Se le placche diventano molto calde prima dell’allarme, bisogna scollegare la piastra e non riprovare. Un sistema di controllo della temperatura non affidabile può esporre i capelli e la pelle a un calore imprevedibile.
La GHD è progettata per mantenere una temperatura di styling controllata. Non dispone di una normale regolazione manuale con cui compensare un difetto. Se il controllo non riesce a mantenere le condizioni previste, l’apparecchio entra in protezione proprio per evitare un funzionamento fuori specifica.
Controllare se una placca scalda e l’altra rimane fredda
La GHD utilizza un sistema con sensori dedicati al controllo della temperatura delle placche. Se un lato non si riscalda correttamente, l’elettronica può rilevare la differenza e attivare la spia rossa.
Non bisogna toccare le superfici per confrontarle. Si può percepire con prudenza la presenza di calore tenendo la mano a distanza, senza avvicinare il viso. Se una parte sembra chiaramente calda e l’altra fredda, la piastra non deve essere utilizzata.
Continuare a fare la piega con una sola placca funzionante obbligherebbe a stringere maggiormente e ripetere più passaggi. Il calore arriverebbe ai capelli in modo irregolare e il risultato sarebbe poco prevedibile.
Una differenza netta tra i due lati può dipendere dall’elemento riscaldante, dal sensore o dal relativo collegamento. Nessuna di queste cause può essere risolta con una pulizia esterna.
Il sistema dual-zone può rilevare una temperatura anomala
La GHD utilizza la tecnologia dual-zone, con controllo della temperatura sulle due placche. Lo scopo è mantenere il calore uniforme durante lo styling. Quando uno dei valori rilevati non corrisponde a quello atteso, la scheda può interrompere il normale funzionamento.
Il sensore potrebbe segnalare che una placca è troppo fredda, troppo calda oppure incapace di raggiungere la temperatura prevista nel tempo stabilito. In tutti questi casi la piastra può entrare in modalità fail safe.
Non è possibile stabilire dall’esterno se il problema riguardi il sensore o il riscaldatore. Il sintomo può essere identico. A volte la piastra si accende, emette il segnale iniziale e passa subito al rosso. In altri casi riscalda per qualche secondo prima di bloccarsi.
Un reset elimina soltanto un errore temporaneo. Se una lettura anomala torna a ogni avvio, il sensore o il circuito associato devono essere controllati professionalmente.
Una protezione termica interna può essere intervenuta
Oltre ai sensori gestiti elettronicamente, una piastra può contenere dispositivi che interrompono il circuito in presenza di temperature pericolose. Alcune protezioni possono ripristinarsi dopo il raffreddamento, mentre altre richiedono la sostituzione del componente.
Se la GHD ha smesso di funzionare dopo essere rimasta accesa in una posizione poco ventilata, la protezione potrebbe essere intervenuta. Tuttavia, non bisogna dare per scontato che basti farla raffreddare. Un surriscaldamento anomalo può essere la conseguenza di un altro guasto.
Non si devono mai bypassare fusibili, termostati o sensori. Questi componenti non sono ostacoli da eliminare, ma dispositivi progettati per limitare i rischi.
Se dopo il raffreddamento completo la piastra continua a mostrare la spia rossa, bisogna rivolgersi all’assistenza. Sostituire una protezione senza individuare il motivo per cui è intervenuta non rappresenta una riparazione corretta.
La scheda elettronica può essere bloccata o danneggiata
La scheda elettronica gestisce l’accensione, legge i sensori e controlla l’alimentazione delle placche. Una breve anomalia può essere risolta scollegando la piastra, motivo per cui il reset costituisce il primo tentativo consigliato.
Se però la scheda presenta un componente guasto, una saldatura danneggiata o una pista interrotta, la spia rossa continuerà a comparire. Il pulsante può accendersi perché una parte del circuito riceve alimentazione, mentre il comando dei riscaldatori rimane bloccato.
Umidità, sovratensioni, cadute e usura possono compromettere l’elettronica. A volte il problema è intermittente: la piastra funziona per alcuni giorni, poi entra nuovamente in protezione.
Un funzionamento intermittente non rende l’apparecchio sicuro. Al contrario, può indicare un contatto instabile che cambia con il calore o con il movimento.
Una caduta può aver danneggiato i collegamenti interni
La scocca della GHD può rimanere apparentemente integra dopo una caduta. All’interno, però, un connettore può spostarsi, una saldatura può lesionarsi o un elemento ceramico può danneggiarsi.
Se il problema è comparso subito dopo l’urto, bisogna osservare la piastra da scollegata. Le placche devono essere allineate, la cerniera deve muoversi in modo regolare e non devono sentirsi pezzi liberi all’interno.
Non bisogna scuoterla con forza. È sufficiente un movimento leggero per percepire un eventuale rumore anomalo. Se si sente qualcosa muoversi nella scocca, la piastra non va riaccesa.
Anche una cerniera deformata può modificare la pressione sulle placche e sui collegamenti che attraversano l’impugnatura. Incollare una parte esterna non risolve un possibile danno elettrico.
Residui di prodotti sulle placche causano la spia rossa?
Residui di termoprotettore, olio, lacca e prodotti per lo styling possono accumularsi sulle placche. Rendono la superficie meno scorrevole, producono odori e possono lasciare macchie sui capelli.
Normalmente, però, un semplice strato di prodotto non dovrebbe essere la causa diretta della modalità fail safe. La spia rossa segnala un’anomalia rilevata dal sistema interno, non una richiesta ordinaria di pulizia.
È comunque utile pulire la piastra quando è fredda e scollegata. Si utilizza un panno morbido appena umido, senza immergere l’apparecchio e senza applicare detergenti abrasivi.
Non bisogna grattare le placche con lame, spugne ruvide o oggetti metallici. Un graffio può danneggiare il rivestimento e compromettere lo scorrimento sui capelli.
Dopo la pulizia, la piastra deve asciugarsi completamente prima di essere ricollegata. Se la luce rossa rimane, il problema non dipende dallo sporco esterno.
Cosa fare se la spia lampeggia solo alcune volte
Può capitare che il pulsante diventi rosso durante un singolo avvio e torni normale dopo il reset. In questo caso si può effettuare una prova controllata, osservando il riscaldamento senza utilizzarla immediatamente sui capelli.
La piastra deve completare il ciclo di avvio, raggiungere la temperatura e mantenerla senza segnali anomali. Il cavo non deve diventare caldo e non devono comparire odori insoliti.
Se tutto funziona normalmente, l’allarme può essere stato temporaneo. Conviene comunque prestare attenzione durante gli utilizzi successivi. Se il problema si ripete, anche a distanza di giorni, non va più considerato un episodio casuale.
Annotare quando compare la spia può essere utile. Se accade sempre dopo cinque minuti, quando si ruota il cavo o quando la piastra viene chiusa, questa informazione aiuterà l’assistenza a valutare l’anomalia.
Cosa fare se la spia rossa compare a ogni accensione
Se il pulsante lampeggia di rosso ogni volta che si accende la GHD , non bisogna continuare a resettarla. Dopo aver provato una presa diversa e aver lasciato raffreddare completamente l’apparecchio, il ripetersi dell’allarme indica probabilmente un difetto persistente.
La piastra deve essere spenta e scollegata. Non va lasciata accesa per vedere se, dopo qualche minuto, il sistema decide di ripartire. La modalità fail safe è stata progettata proprio per interrompere il funzionamento in presenza di una condizione non corretta.
In questa situazione la soluzione appropriata consiste nel contattare l’assistenza GHD , verificare la garanzia e preparare le informazioni relative al prodotto.
Cosa fare se la piastra funziona solo dopo molti tentativi
Una GHD che parte soltanto dopo tre o quattro reset non è tornata realmente a funzionare. Il comportamento intermittente può dipendere da un collegamento instabile, da un sensore che fornisce valori irregolari o da una scheda che si blocca durante l’avvio.
Utilizzarla comunque significa rischiare che si spenga durante la piega oppure che non controlli correttamente la temperatura. La comodità di riuscire ad accenderla dopo diversi tentativi non compensa l’incertezza del funzionamento.
Non bisogna aspettare che il guasto diventi definitivo. Un problema intermittente è già una ragione sufficiente per chiedere assistenza, soprattutto se la piastra è ancora coperta da garanzia.
Quando la luce rossa compare durante lo styling
Se la piastra entra in protezione mentre si stanno lavorando i capelli, bisogna interrompere subito il passaggio. Si apre l’apparecchio, si spegne e si stacca la spina.
Non va riaccesa immediatamente. Le placche potrebbero essere ancora molto calde. Si lascia raffreddare completamente e si controllano cavo, spina e scocca.
La comparsa dell’allarme durante lo styling può essere legata al movimento del cavo, al riscaldamento di un componente o a una lettura irregolare dei sensori. Se il difetto si ripete nello stesso modo, la piastra non deve più essere utilizzata.
È meglio terminare la piega con un altro strumento piuttosto che insistere su una piastra che ha segnalato un’anomalia termica o elettrica.
Quando bisogna scollegare immediatamente la GHD
La piastra va scollegata senza ulteriori prove se emette odore di bruciato, fumo, scintille o crepitii. Lo stesso vale se la spina, il cavo o l’impugnatura diventano insolitamente caldi.
Bisogna interrompere l’uso anche se la scocca è crepata, le placche sono allentate, il cavo presenta tagli oppure la piastra si accende e si spegne muovendola.
Se è entrata in contatto con acqua, non deve essere riaccesa nemmeno dopo un’apparente asciugatura. L’umidità può rimanere sotto i componenti e creare corrosione o dispersioni elettriche.
Se collegando la piastra scatta una protezione dell’impianto, non bisogna riprovare su altre prese. L’intervento del dispositivo può indicare un guasto elettrico.
Perché non bisogna smontare la piastra
La GHD è un apparecchio alimentato dalla rete elettrica e capace di raggiungere temperature elevate. Aprire la scocca espone a collegamenti, sensori, elementi riscaldanti e protezioni che devono essere rimontati correttamente.
Una vite fuori posizione, un isolante dimenticato o un cavo pizzicato possono rendere pericolosa una riparazione che sembra riuscita. Inoltre, la manomissione può compromettere il diritto all’assistenza prevista dal produttore.
Non bisogna bypassare sensori o protezioni per impedire la comparsa della luce rossa. La spia non è il problema da eliminare. È il segnale che il sistema ha rilevato qualcosa di anomalo.
Anche la semplice sostituzione del cavo richiede un ricambio compatibile, collegamenti sicuri e controlli sull’isolamento. Il nastro isolante non rappresenta una riparazione adeguata per un apparecchio utilizzato vicino al viso e spesso conservato in bagno.
Come preparare la richiesta di assistenza
Prima di contattare GHD conviene raccogliere il modello, il codice prodotto, il date code e la prova di acquisto. Il date code si trova generalmente sull’etichetta applicata al cavo e non deve essere rimosso.
È utile descrivere con precisione il problema. Bisogna indicare che il pulsante lampeggia di rosso, specificare se le placche rimangono fredde o iniziano a scaldarsi e riferire dopo quanto tempo compare l’allarme.
Conviene aggiungere se il reset è già stato eseguito, se è stata provata un’altra presa e se il difetto è iniziato dopo una caduta, un viaggio o un periodo trascorso in un ambiente freddo.
Un breve video può essere utile se il portale di assistenza consente di allegarlo. Deve mostrare il comportamento della spia senza esporre chi registra a superfici calde o parti elettriche.
Non bisogna inviare la piastra prima di aver seguito le istruzioni ricevute dall’assistenza. Il centro può richiedere un imballaggio specifico, la copia dello scontrino e l’apertura preventiva di una pratica.
Controllare autenticità e provenienza della piastra
Una GHD acquistata da un venditore non autorizzato potrebbe essere contraffatta, usata o ricondizionata senza che questo sia stato dichiarato chiaramente. Componenti e segnali luminosi possono quindi non corrispondere esattamente al comportamento previsto per una ghd Gold originale.
Il codice presente sul prodotto permette di verificare l’autenticità attraverso i canali ufficiali. La prova di acquisto e il nome del rivenditore diventano importanti anche per la garanzia.
Un prezzo insolitamente basso, una confezione con errori, un cavo di qualità scadente o un’etichetta priva di dati leggibili meritano attenzione. Non bisogna aprire l’apparecchio per controllare i componenti interni. La verifica deve essere effettuata attraverso il produttore.
Se la piastra non è originale, le procedure previste per la GHD potrebbero non essere valide e le protezioni dichiarate potrebbero non essere presenti.
Quando conviene sostituire la piastra
Se la GHD è relativamente recente e presenta una spia rossa persistente, conviene prima verificare l’assistenza e la copertura applicabile. In caso di difetto riconosciuto, il produttore può prevedere la sostituzione del prodotto anziché una riparazione tradizionale.
Se la piastra è molto vecchia, il cavo è usurato, il rivestimento delle placche è danneggiato e la cerniera presenta gioco, una riparazione potrebbe non essere economicamente conveniente.
Bisogna valutare l’apparecchio nel suo insieme. Ripristinare soltanto la scheda non risolve un cavo ormai deteriorato. Allo stesso modo, sostituire un sensore può avere poco senso se le placche sono profondamente graffiate.
La sicurezza viene prima del valore affettivo. Molte persone continuano a usare la stessa piastra per anni perché “ha sempre funzionato benissimo”. È comprensibile, ma un allarme ripetuto non va ignorato soltanto perché il prodotto è stato affidabile in passato.
Come smaltire una GHD non riparabile
Una piastra per capelli è un’apparecchiatura elettrica e non deve essere gettata nel rifiuto indifferenziato. Se non può essere riparata o sostituita in garanzia, va conferita attraverso i canali dedicati ai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
È possibile portarla presso un centro di raccolta comunale oppure verificare le modalità di ritiro offerte dal rivenditore quando si acquista un prodotto nuovo.
Non bisogna tagliare il cavo o aprire la piastra per separare i materiali. I componenti devono essere gestiti da strutture attrezzate.
Come prevenire problemi futuri
Il cavo non deve essere avvolto stretto intorno al corpo della piastra. Quando l’apparecchio è freddo, si raccoglie il filo formando curve ampie, simili a quelle presenti nella confezione originale.
La piastra non va appesa per il cavo e non deve essere scollegata tirando il filo. Si afferra sempre la spina.
Dopo l’uso bisogna spegnere, scollegare e lasciare raffreddare l’apparecchio su una superficie resistente al calore. La protezione delle placche si inserisce soltanto secondo le indicazioni del produttore e senza chiudere la piastra in contenitori inadatti quando è ancora molto calda.
Le placche si puliscono a freddo con un panno morbido appena umido. La piastra deve essere completamente asciutta prima del nuovo utilizzo.
È meglio conservarla fuori dagli ambienti molto umidi e non lasciarla in auto quando le temperature sono particolarmente basse o elevate. Durante i viaggi si utilizza un adattatore di buona qualità adatto alla presa locale.
Procedura completa da seguire
Quando la spia della GHD lampeggia di rosso, si spegne subito la piastra e si scollega la spina. Si attende almeno cinque secondi e si prova a ricollegarla direttamente a una presa funzionante.
Se l’allarme ritorna, si spegne nuovamente e si lascia raffreddare completamente. Nel frattempo si esaminano cavo, spina, cerniera e scocca, senza aprire l’apparecchio.
Una volta fredda, si effettua una prova su una presa diversa. Se la piastra proviene da un ambiente molto freddo o umido, la si lascia acclimatare per alcune ore prima di riaccenderla.
Durante la prova si osserva se le placche rimangono fredde, diventano tiepide oppure iniziano a riscaldarsi prima dell’allarme. Non vengono toccate e la piastra non viene utilizzata sui capelli.
Se il pulsante torna a lampeggiare di rosso, le verifiche domestiche possono considerarsi concluse. Si annota il comportamento, si recuperano prova di acquisto e date code e si apre una richiesta di assistenza.
Conclusioni
La spia rossa lampeggiante sulla GHD indica un allarme e il probabile ingresso nella modalità fail safe. La piastra ha rilevato una condizione anomala e ha interrotto il normale riscaldamento per proteggere l’apparecchio.
Il primo tentativo consiste nel reset ufficiale: spegnere, scollegare, attendere almeno cinque secondi, ricollegare e riaccendere. Se il problema è temporaneo, la piastra può tornare a funzionare normalmente.
Quando la luce rossa ricompare, bisogna controllare la presa, lasciare raffreddare completamente la piastra e osservare cavo, spina e scocca. Se l’apparecchio è stato esposto al freddo o all’umidità, deve raggiungere la temperatura ambiente prima di essere riacceso.
La modalità sleep non va confusa con un guasto. Interviene dopo un periodo di inattività e si risolve normalmente spegnendo e riaccendendo la piastra. Una spia rossa che compare durante il riscaldamento o lo styling, invece, richiede maggiore attenzione.
Se le placche rimangono fredde, si scaldano in modo irregolare oppure la piastra funziona soltanto dopo molti tentativi, il problema può riguardare sensori, elementi riscaldanti, protezioni termiche, cavo o scheda elettronica. Questi componenti non devono essere riparati in casa.
Odore di bruciato, fumo, scintille, cavo danneggiato, surriscaldamento dell’impugnatura e contatto con acqua impongono di scollegare immediatamente l’apparecchio. Non bisogna aggirare la protezione o continuare la piega.
In definitiva, il reset è una prova sensata. Insistere non lo è. Se la spia rossa torna dopo i controlli di base, la soluzione più sicura consiste nel contattare l’assistenza GHD e verificare la copertura del prodotto. La modalità fail safe non sta impedendo alla piastra di funzionare senza motivo. Sta segnalando che, prima di continuare a usarla, qualcosa deve essere controllato.
